Il Casentino


Tra pievi e castelli, profumo di lavanda e girasoli, il Casentino è una piccola valle toscana nascosta, ancora incontaminata e lontana dal turismo di massa. Un connubio straordinario di arte, storia, folklore e gastronomia, che invita a un “viaggio motivazionale” ricco di attività e suggestioni.

Questa valle verde della provincia aretina custodisce le meravigliose Foreste Casentinesi, dove faggi secolari, abeti solenni e castagni monumentali salgono dall’Arno ai crinali dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Torrenti scendono rapidi tra sassi e cascate, creando scenari spettacolari e unici.

Parte di questo territorio forma il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e prima riserva naturale integrale italiana, luogo d’elezione per la ricerca scientifica e certificato con la Carta Europea del Turismo Sostenibile. Qui si alternano turismo ambientale e culturale, esperienze di fede e percorsi di divertimento.

Nelle foreste sorgono luoghi sacri di grande suggestione come il Sacro Eremo di Camaldoli e il Santuario della Verna, mete di pellegrinaggi e di turismo spirituale. Tra i boschi e le radure si snodano 600 km di sentieri, percorsi per trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo, escursioni guidate, itinerari naturalistici, osservazione della fauna e proposte originali come la Lunata Estiva in sella agli asinelli o la navigazione sul lago di Ridracoli.

Il Casentino ospita tre mostre biennali di artigianato artistico, dedicate alla lavorazione della pietra, del ferro battuto e del legno.

Una valle dove storia e leggenda si intrecciano in un alone di magia che ha ispirato poeti come Dante, D’Annunzio e Dino Campana.

È la valle del vivere slow, un vivere lento e rassicurante che risponde al frastuono della vita metropolitana con il silenzio della natura.